funghi chiodini sott’olio

I chiodini, nome scientifico Armillaria Mellea, prendono il nome dalla forma, infatti quando sono appena spuntati sembrano dei piccoli chiodi.
Per metterli sott’olio dovete scegliere quelli ancora piccoli, con la testina piccola e dal gambo non legnoso.
Luigino, il mio “spacciatore”, questo lo sa e ogni anno mi fornisce questi piccoli capolavori della natura.
Il fungo chiodino non va consumato crudo…MAI.
Contiene una tossina proteica termolabile, che si inattiva a 65-70°C. che viene eliminata appunto solo una bollitura di almeno 10 minuti, schiumandoli durante la cottura.
Crescono in gruppo ai piedi degli alberi sia vivi che morti,e il colore cambia in base alla pianta.

Ingredienti

  • 2 Kg di funghi chiodini

  • 1 manciata di sale grosso

  • 2 litri di aceto di vino bianco

  • 5 spicchi di aglio

  • peperoncini piccanti q.b.

  • pepe nero in grani q.b.

  • foglie di alloro

  • chiodi di garofano q.b.

  • olio di oliva extravergine

preparazione

  • Pulite i funghi dalla terra, quindi lavateli bene per più volte fino a quando l’acqua non sarà bella pulita.
    Scolateli .
  • In una pentola capiente fate bollire 2 litri di acqua assieme a 2 litri di aceto e il sale grosso.
    Non appena bolle aggiungete i funghi e fateli cuocere per 10 minuti, mescolandoli con un cucchiaio di legno.

  • Scolateli delicatamente nello scolapasta.
    Una volta intiepiditi metteteli a raffreddare ed asciugare,coperti , su un canovaccio pulito per almeno una notte.
  • Il giorno seguente prendete una ciotola capiente, mettete i funghi, aggiungete il peperoncino, i chiodi di garofano,l’aglio, il pepe in grani e condite con un po’ di olio di oliva extravergine.
  • Prendete i vasetti precedentemente sterilizzati, riempiteli con i funghi, aggiungete una fogliolina di alloro,ricoprite con l’olio a più riprese in modo da riempire i vuoti .
    Non tappate subito, aspettate un po’ perché vedrete che sarà necessario ricolmare i vasetti.
    Dopo circa 2 ore chiudete ermeticamente.
    Aspettate almeno 35 – 40 giorni prima di consumarli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *