frisella, frisa o fresella

La frisella (o frisa o “fresella”), è un pane biscottato preparato con farina di grano duro e altre tipologie di farine in proporzioni variabili e cotto al forno, due volte.
Possono essere conservate per un periodo lungo e questo le rende una valida alternativa al pane.



Curiosità:
– le origini risalirebbero al X secolo a.C., quando i navigatori Fenici lo consumavano come “pane da viaggio” ammorbidendolo con acqua di mare e insaporito con olio d’oliva.

– prima del dopoguerra, le friselle di farina di grano erano riservate alle sole tavole benestanti e a poche altre occasioni celebrative.
I ceti meno abbienti della popolazione consumavano le friselle di farina di orzo o di miscele di orzo e grano.

– in Puglia è conosciuta anche come il pane dei Crociati perché spesso parte del vettovagliamento durante il viaggio delle truppe cristiane verso le lontane terre d’Arabia.

– la forma non è casuale, infatti venivano infilate “a collana” con un cordino per poterle appendere per un facile e comodo trasporto e per la conservazione all’asciutto quando i pescatori erano lontano da casa. 

– in passato in Puglia si usava bagnare le friselle direttamente in acqua di mare, e consumarle condite col solo pomodoro fresco, premuto per far uscire il succo.

La ricetta è di Mariarosa del blog cuciniAMO e mangiAMO.

ingredienti per 10 friselle

  • 200 grammi di farina di semola

  • 200 grammi di farina 00

  • 50 grammi di farina tipo 1

  • 250 ml di acqua

  • 50 ml di olio di oliva extravergine

  • 3,5 grammi di lievito di birra (secco attivo)

  • 12 grammi di sale fine

preparazione

  • Mescolate le farine.
    In una ciotola preparate il lievitino prendendo dal totale degli ingredienti 100 ml di acqua,100 grammi di farina e il lievito.
    Mescolate con una forchetta gli ingredienti finché non saranno ben amalgamati; coprite con pellicola e fate lievitare per un’ora.
    Al termine di questa prima lievitazione mettete nella ciotola della planetaria il restante mix di farine, l’ acqua, il lievitino e l’olio.
    Iniziate ad impastare e, dopo qualche minuto, aggiungete anche il sale.
    Lavorate fino a quando non risulterà liscio ed omogeneo.
  • Togliete l’impasto dalla ciotola della planetaria, arrotondatelo con le mani sulla spianatoia e mettetelo in una ciotola coperta con la pellicola trasparente per la lievitazione.
    Fate lievitare fino a quando non sarà triplicato, ci vorranno circa 2 o 3 ore a seconda della temperatura.
  • Trascorso il tempo della lievitazione, riprendete l’impasto, appoggiatelo sulla spianatoia e suddividetelo in 5 panetti da circa 150 grammi e pirlateli .
    Con le dita forate nel centro ciascun panetto quindi adagiateli sulla placca del forno rivestita di carta e fate nuovamente lievitare, coprendo con la pellicola, fino al raddoppio (circa un’ora).
  • Nel frattempo preriscaldate il forno in modalità statica alla temperatura di 200°C.
    Infornate e fate cuocere per 15 minuti, quindi togliete la teglia dal forno e abbassate la temperatura a 170 °C .
    Facendo molta attenzione, dividete a metà ,in senso orizzontale.
    Rimettete la teglia inforno e lasciate cuocere per altri 40 minuti.
    Al termine di questa seconda cottura, lasciando il forno alla temperatura di 170°C., passate alla modalità ventilata, e fate cuocere per altri 10-15 minuti, finché non saranno perfettamente biscottate.
    Sfornatele e fate raffreddare sulla gratella prima di consumarle.

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